Summit G20 2021

Introduzione al G20

Il 30 e il 31 ottobre sono state date importantissima per l’Italia in quanto, per la prima volta dal 1999, sotto la guida italiana, si è tenuto il Summit del G20 presso Roma Convention Center – La Nuvola di Fuksas all’Eur, Roma.

Cos’è il G20? Un vertice che rappresenta la fine di un percorso, il momento culminante di una serie di vari vertici, riunioni e gruppi di lavoro su temi sempre differenti. Riunisce i 20 Paesi che attualmente rappresentano il 60% della popolazione mondiale, il 75% del commercio globale e oltre l’80% del Pil Internazionale.


Principali tematiche di questo G20

Dal 1999, con il passare del tempo e degli anni i temi trattati dai vari G20 sono aumentati in modo piuttosto evidente rispetto alle tematiche originarie: quest’anno i vari lavori svolti ruotavano su tre temi cardine:

  1. Lotta alla pandemia e coordinamento sanitario

  2. Economia e finanza globale, crescita sostenibile e sviluppo post-pandemia

  3. Cambiamento Climatico ed energia sostenibile

A queste tre macro aree si è aggiunto, in ultima istanza, la situazione afghana, motivo di divisione tra le varie potenze del mondo: c’è chi come Russia e Cina ne hanno accettato subito la legittimità e altri, quali i Paesi europei che sono decisamente più restii a farlo. Altra importante questione da affrontare è stata la situazione “corridoi umanitari” per chi lascia l’Afghanistan e il rispetto dei diritti umani e specialmente quelli delle donne.

“penso che questa sia una vera crisi, una colossale crisi umanitaria; quindi, la necessità di agire è immediata” Mario Draghi


I risultati e le battaglie di questo G20

Molte sono state le intese siglate, dalla tassazione minima globale all’accordo sui dazi tra USA e UE e all’impegno della lotta al cambiamento climatico, rivediamoli insieme:

Global Minimum Tax: con l’intenzione di risanare l’economia, von der Leyen si è espressa duramente su quanto importante sia la “fairness” al fine della riabilitazione economica non solo dell’Unione Europea ma di tutto il mondo.

«Accolgo con favore l’accordo odierno sulla riforma fiscale globale. Questo è un momento storico. È un importante passo avanti per rendere più equo il nostro sistema fiscale globale» Ursula von der Leyen

Con il sì di tutti i Paesi membri dell’Ocse, dell’UE e del G20, questa Global Minimum Tax verrà attuata nel 2023 e consiste in un’aliquota minima del 15% su tutti gli utili delle grandi multinazionali, che mira a colpire i paradisi fiscali e soprattutto i colossi quali Google, Amazon o Facebook.

Accordo sui dazi relativi all’acciaio e all’alluminio: Un momento storico per Stati Uniti e Unione Europea in quanto sono stati rimossi i dazi degli Stati Uniti su acciaio e alluminio europei con la promessa dell’UE di fare lo stesso. Nel frattempo l'UE ha rimosso i dazi sui prodotti statunitensi, tra cui whisky, barche a motore e moto Harley-Davidson. Il futuro accordo sarà una vera sfida per la Cina, la quale produce più della metà dell'acciaio mondiale e che l'UE e gli USA accusano di creare un eccesso di capacità che potrebbe pesantemente minacciare la sopravvivenza delle loro industrie siderurgiche.

Accordo sul Clima: questo il punto più spinoso, difficile e complesso di tutto il summit. I 20 hanno trovato infine un accordo: tetto massimo di 1,5 gradi per il riscaldamento globale (continuando a rispettare l’accordo di Parigi), un enorme stanziamento di fondi a favore della transizione ecologica, specie nei Paesi in via di sviluppo, sottolineando l’obiettivo emissione zero entro il 2050. Inoltre, è stato deciso di dare un taglio ai finanziamenti delle centrali elettriche a carbone nei Paesi poveri rimanendo però molto sul vago per quanto riguarda le stesse industrie all’interno del paese. Parlando sempre di lotta al cambiamento climatico è importante non trascurare le molte tensioni tra UE e Regno Unito post-Brexit. Infatti, il Primo Ministro inglese Boris Johnson ha definito gli impegni presi del G20 semplici "gocce in un oceano in rapido riscaldamento".

Nota dolente e “deludente”, secondo il presidente degli Stati Uniti, è stato il fatto che Russia e Cina non si siano presentate fisicamente agli incontri.

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