Madri d'Europa: Fausta La Valle

Quello della fondazione dell’Europa è stato un cammino lungo e tortuoso, costellato di avvenimenti, decisioni importanti e prese di posizione necessarie. Un cammino che tutt’ora viene portato avanti da collaborazioni tra uomini e donne, da sentimenti di speranza, voglia di fare e duro lavoro. Fausta Deshormes La Valle rappresenta uno dei pilastri di questo percorso ed uno dei suoi principali elementi catalizzatori: una donna che fece del suo lavoro una missione.


Fausta La Valle, figlia di Renato La Valle e Mercedes Trotta, nacque a Napoli il 20 febbraio 1927. Lei, così come il fratello, ereditarono già in tenera età la passione dei loro genitori per il giornalismo. Fin da piccola sviluppò un grande amore per la corretta informazione e si batté (con enorme consapevolezza) per l’importanza della responsabilizzazione dei cittadini e delle cittadine alla vita sociale e soprattutto alla vita politica. Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Roma, volse sin da subito la propria attenzione al giornalismo, all’integrazione europea e all’informazione. Lavorò per riviste come L'Universitario (1945-1946), fu segretaria di redazione della rivista Annali Ravasini (1946-1951) e redattrice di Ricerca (1951-1955).


Grazie alla rete d’amicizie create in quagli anni venne coinvolta nelle attività del Segretariato italiano della Ceg (Campagna Europea della Gioventù). Scopo di questa organizzazione era la sensibilizzazione delle giovani e dei giovani sulle questioni europee. Infine, prima di trasferirsi a Bruxelles, scrisse per Giovane Europa (1955-1958) un periodo breve ma che segnò profondamente la sua vita da giornalista e attivista.


Proprio durante quegli anni di lavoro Fausta affinò e arricchì il suo repertorio giornalistico, migliorò le sue abilità, competenze e trovò l’amore: si sposò nel 1958 con Philippe Deshormes, il segretario della Campagna Europea della Gioventù. Da quel momento in poi, Fausta si dedicò al 100% alle istituzioni europee – in particolare su argomenti di protezione ambientale, di tutela dei consumatori e di relazioni con il Parlamento europeo – ai diritti delle donne e sulla “informazione al femminile”.

Nel 1976 fu nominata capo dell'Ufficio d'informazione alle donne. Nel frattempo, anche grazie all'interesse suscitato dall'anno internazionale della donna nel 1975, la Commissione europea istitutì, oltre all’ufficio d’informazione, un ufficio per la promozione del lavoro femminile, diretto da Jacqueline Nonon.


A riguardo, La Valle cita in un saggio:

«[…] Scopo di tale colloquio — Le donne e la Comunità europea — era quello di valutare i risultati di un sondaggio d’opinione realizzato nei nove Paesi della Comunità europea, nel 1975, in occasione dell’Anno Internazionale della Donna. Durante i dibattiti, la Commissione delle Comunità fu investita da proposte concrete, in seguito alle quali venne creata, in seno alla Direzione Generale dell’Informazione, un’unità destinata a intrattenere permanentemente un dialogo con le associazioni femminili informandole e documentandole su tutti gli aspetti dell’integrazione europea, e aiutandole a scambiare le informazioni da un’associazione dall’altra e da Paese a Paese».


L'Ufficio d'informazione alle donne pubblicò una rivista a partire dal 1977, "Donne d'Europa", completata da alcuni supplementi monografici, poi successivamente ribattezzati "Cahiers". "Donne d'Europa" divenne una rivista d’importanza cruciale per le donne in quanto raccoglieva tutte le notizie e le informazioni sulla vita politico-istituzionale della CEE e lo sviluppo dei movimenti femministi negli Stati membri. Questa rete di conoscenza e solidarietà riunì le donne di tutti i paesi della Comunità e rappresentò il principale canale per colmare il divario tra l'Europa e le donne europee. In un mondo in cui la tecnologia era ancora limitata, questa rivista riuscì a costruire una coscienza politica femminile europea, creando una campagna di sensibilizzazione enorme per incoraggiare le donne a votare e, soprattutto, affinché fossero elette durante le prime elezioni a suffragio universale, tenutesi nel giugno 1979.


Fausta Deshormes La Valle insieme a Jacqueline Nonon, Ursula Hirschmann, Eliane Vogel-Polsky fu una delle protagoniste di un’avventura che ha del meraviglioso e che parte dalle istituzioni europee per poi concludersi nell’incidere profondamente le stesse legislazioni nazionali.

Le sue battaglie continueranno ad alimentare i cuori di chi si batte per l’Europa e per una corretta informazione, affinché si possa trovare, scoprire e approfondire la vera identità europea.


Noi, Europa per l’Italia, scriviamo soprattutto per questo.


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